l'abc della modal'abc della moda

Un famoso film recita, nel titolo, che perfino il diavolo veste Prada eppure, a volte, il mondo della moda può lasciarsi tingere da colori e nomi più paradisiaci: un esempio su tutti? La maglietta modello “serafino”. Se non hai mai sentito parlare di questo  capo d’abbigliamento non preoccuparti: tra le ”parole della moda” presenti in questo articolo si annovera anche questa. La moda, però, deve anche pensare a “questioni più terrene” come il venire incontro alle esigenze di chi, per lavorare, ha bisogno di indossare qualcosa di particolarmente pratico: la moda, infatti, non deve di certo rispondere a canoni puramente estetici ma anche risolvere problematiche pratiche. Una giornata di lavoro non rischierebbe di rivelarsi molto più pesante in mancanza di un abbigliamento adeguato alla propria professione? Ma concentrarsi sugli aspetti più “pratici” della moda non deve farci perdere di vista anche l’animo giocoso e, perché no, sexy dei capi d’abbigliamento: un intimo curato non è forse un’ottima base su cui iniziare a costruire il proprio look? Dopo maglie, scarpe e indumenti intimi è il momento di focalizzare la propria attenzione su un tessuto particolare, bello da vedere ma, soprattutto,  carico di storia, capace di raccontare l’evolversi di un popolo che ha fatto di quel tessuto il suo vessillo. Hai intuito quali potrebbero essere le parole di oggi? Oltre a “serafino” avremo a che fare con la s di “sabot” e con la t di “tanga” e di “tartan”. Pronta a scoprire termini nuovi e/o approfondire parole che usi già?

Serafino

La moda non è certo un mondo isolato: quante volte il mondo della musica, del cinema e dell’arte in genere ha influenzato le ultime tendenze della moda? Adriano Celentano in un film indossava una maglietta con una caratteristica ben precisa: scollo a  “girocollo” chiuso da tre piccoli bottoni. Il film si intitola “Serafino” e, in suo onore, venne battezzata “serafino” anche questa maglietta che può essere realizzata in cotone o in lana non troppo spessa e che può presentare maniche lunghe o corte. Una maglia modello serafino può essere utilizzata sia come capo d’abbigliamento riservato alle quattro mura domestiche sia come indumento da sfoggiare quando si esce: questo modello può infatti sia essere usato per realizzate prodotti di maglieria intima sia per magliette destinate a creare look informali.

Ecco un tipico esempio di "maglia modello serafino".
Ecco un tipico esempio di “maglia modello serafino”.

Sabot

In principio fu il legno: i sabot erano scarpe “dure” e non particolarmente comode, indossate soprattutto da contadini che, per proteggere il piede dagli effetti spesso deleteri di questa calzature, in genere non le portavano mai senza spesse calze di lana. Ma come sono i sabot? Sono degli “zoccoli” quindi presentano punta chiusa e parte posteriore del piede aperta. Oggi i sabot possono essere declinate in diverse varianti: sabot bassi che, con suola in gomma, vengono spesso usati dal personale impiegato nella sanità, ma anche sabot con tacco più o meno alto e più o meno largo che vengono usati dalle donne nelle occasioni più disparate. Come tanti altri attori del palcoscenico della moda (in primis i jeans) i sabot hanno quindi iniziato a calzare piedi in qualità di “scarpe da lavoro” per poi diventare calzature alla moda. Oggi i sabot sono zoccoli (sovente realizzati in cuoio e legno) che vengono soprattutto utilizzati nelle stagioni calde ma non mancano modelli particolari indossabili anche con i climi più rigidi e, naturalmente, non bisogna trascurare l’esistenza di modelli che vengono utilizzati in ambito professionale (soprattutto nel campo delle professioni sanitarie).

Quando la moda si sbizzarisce su scarpe originariamente "da lavoro"...
Quando la moda si sbizzarisce su scarpe originariamente “da lavoro”…

Tanga

Quando si parla di intimo spesso le idee non sono poi così chiare: anche tu appartieni a quella schiera di persone che, talvolta, usa il termine “tanga” praticamente come un sinonimo della parola “perizoma”? Forse, allora, è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza: il tanga altro non è che un modello di mutandina che somiglia allo slip ma che, a differenza dello slip, è decisamente più sgambato. Il tanga, infatti, è così sgambato che nei fianchi non si ha una vera e propria striscia di tessuto ma un cordoncino. Con quale altro modello di mutandina viene confuso? Con il perizoma da cui però si differenzia per due importanti ragioni: il perizoma non è necessariamente così sgambato e il tanga, nella parte posteriore, presenta una porzione di tessuto più grande (ricordiamo infatti che il perizoma può addirittura arrivare a avere soltanto “un filo” a coprire il lato b di chi lo indossa). Il tanga, oggi, spopola sia nel reparto della biancheria intima sia sotto forma di costume ma si racconta che la prima a indossare un tanga sia stata una ragazza brasiliana che decise di modificare il proprio costume da bagno per attirare maggiormente gli sguardi. Il nome “tanga” però ha origini più antiche degli anni ’70: sembra infatti che alcuni abitanti di tribù sorte alla foce del Rio delle Amazzoni fossero soliti indossare (e tuttora indossino) un indumento tenuto a livello dei fianchi soltanto da una cordicella.

Un costume modello tanga.
Un costume modello tanga.

Tartan

Sei sempre stata affascinata dalla fantasia tartan e ti sei spesso interrogata sulle radici di questo particolare tessuto? L’etimologia di questa parola si perde tra termini irlandesi, parole di origine celtica e termini francesi ma una cosa è certa: la storia del tartan è indissolubilmente legata soprattutto alla storia di un Paese e questo Paese ha il nome di Scozia. Il tartan originale, quindi, in che tessuto potrebbe essere realizzato se non in lana pettinata scozzese? Il tartan, infatti, è un particolare disegno tipico delle Highlands scozzesi: il famosissimo kilt è appunto realizzato in tartan. Anche tu non vuoi resistere al fascino di questa “fantasia a quadretti”? Tantissimi stilisti si sono lasciati affascinare da questo disegno ottenuto grazie all’uso di fili di colori diversi che si ripetono seguendo uno schema ben definito.

Tartan: mille volti per il tessuto che è simbolo di un popolo.
Tartan: mille volti per il tessuto che è simbolo di un popolo.