l'abc della modal'abc della moda

Quando ti stai preparando per partire alla volta di un paese straniero cosa porti in valigia oltre agli indumenti necessari? Probabilmente cerchi di non dimenticare di mettere in borsa anche un dizionario: riuscire a comunicare quando si è in uno Stato che parla una lingua diversa dalla nostra è infatti fondamentale.  Se ti piace la moda ti sarai già resa conta di come la moda sia un vero e proprio mondo: per iniziare a capirla a fondo devi quindi impararne la lingua. Perché non esplorare un po’ la lettera C rispolverando il significato di 5 termini di uso comune?

Cabochon

Il cabochon è una particolare lavorazione che rende le pietre preziose lisce e a forma rotondeggiante. La forma caratteristica del taglio a cabochon, infatti, è una via di mezzo tra un ovale e un cerchio e questo taglio viene ottenuto tracciando la sagoma con una punta di alluminio e poi procedendo alla rifinitura con dischi diamantati o carburo di silicio: la lavorazione a cabochon è completata con la finitura e la lucidatura realizzata con cera d’api.  In passato, quando ancora non erano note le varie tecniche di sfaccettature, il taglio a cabochon era quello più utilizzato: oggi, invece, si usa il taglio a cabochon soprattutto nella lavorazione di gemme colorate e opache e nel caso di gemme per le quali si vogliono evidenziare particolari effetti ottici. Alcuni casi in cui si predilige il cabochon? Si usa il taglio a cabochon in alcuni campioni di ambra e quarzo rosa dato che il taglio cabochon è ottimo per mettere in risalto l’intensità del colore ma anche in zaffiri che presentano l’asterismo e in pietre cangianti che presentano il cosiddetto gatteggiamento perché la forma bombata tipica del cabochon permette di rendere ancora più evidenti questi speciali effetti ottici.

Il cabochon è uno dei tagli più essenziali che è possibile operare sulle pietre.
Il cabochon è uno dei tagli più essenziali che è possibile operare sulle pietre.

Camouflage

Hai sempre pensato che il modo migliore per non passare inosservata fosse puntare tutto su colori sgargianti? Hai sempre creduto che per essere notata la cosa migliore fosse osare fantasie vivaci? In realtà, talvolta, il modo migliore per avere tutti gli occhi puntati addosso è puntare sul camouflage: potrà sembrare un controsenso ma spesso il tessuto mimetico attira non pochi sguardi! Il camouflage, come avrai già capito, non è altro che la fantasia mimetica di origine militare che è diventata di moda negli anni ’60, è tornata in auge negli anni ’80 e, dopo essere stata più volte rivisitata e anche sdrammatizzata, torna ciclicamente sulle passerelle e nei nostri armadi. Il segreto per indossare il camouflage reinventandolo è non avere paura di abbinarlo anche a capi che si discostano molto dalla fantasia militare: via libera quindi a outfits originali dove, cercando sempre di mantenere l’armonia tra i diversi elementi, stili diversi si incontrano e si fondono. Il classico camouflage è quello giocato sui toni del verde ma, naturalmente, esistono anche delle varianti in toni differenti.

Il camouflage? Una fantasia che può essere declinata anche in diversi colori.
Il camouflage? Una fantasia che può essere declinata anche in diversi colori.

Cardigan

Sei una fan dell’abbigliamento a strati? Ami le sovrapposizioni e credi che il modo migliore per combattere il freddo sia abbinare t-shirt a comodi e caldi cardigan? Un cardigan, del resto, è fondamentalmente un particolare tipo di maglione che si apre sul davanti e la cui apertura è spesso completata dalla presenza di bottoni o di una cerniera: un cardigan, quindi, è un po’ come una giacca realizzata soprattutto in lana o in cotone. Sei curiosa di conoscere l’origine etimologica di questo termine? Sembra derivi dal “Conte di Cardigan” ossia James Brudenell VII che, nella metà dell’800, amava indossare un maglione abbottonato sul davanti. Il cardigan può quindi essere il capo perfetto per completare un outfit che, oltre che bello, sia anche a prova di “cambiamenti di temperatura”: il cardigan può essere in un colore neutro come il panna o il nero e quindi accostarsi al look creato senza stravolgerlo oppure può anche essere scelto in un tono a contrasto con gli altri indumenti indossati e può quindi diventare il vero protagonista. Non ti è venuta voglia di onorare la memoria di Lord Brudenell andando a caccia di un nuovo cardigan da ospitare nel tuo armadio?

Un cardigan per ogni gusto!
Un cardigan per ogni gusto!

Chiodo

Posa il martello: in questo caso, con la parola “chiodo” non vogliamo infatti intendere quell’elemento di metallo usato per realizzare collegamenti fissi tra oggetti. “Chiodo”, infatti, è anche il nome con cui in italiano si è soliti chiamare un accessorio immortale come il giubbotto di pelle. Era il 1953 e il centauro Marlon Brando indossava un chiodo con su scritto il suo nome e con stampato un teschio: il chiodo, del resto, è sempre stato fortemente collegato al mondo dei motociclisti. Ma il chiodo, spesso arricchito proprio da “chiodi” ossia da borchie di varie dimensioni e foggia, oltre alla velocità delle moto ama anche il ritmo incalzante della musica: come dimenticare i giubbotti di pelle indossati da gruppi come i Ramones e i Sex Pistols? Se ami l’idea di aggiungere un tocco rock al tuo look rifletti sull’aggiungere un chiodo ai componenti del tuo guardaroba: il giubbotto di pelle tradizionalmente di colore nero e lungo fino alla vita può infatti essere la colonna portante di un look giocato tutto in chiave punk ma può anche essere perfetto come elemento originale da aggiungere ad un outfit dallo stile differente.

Ecco Marlon Brando che indossa il chiodo.
Ecco Marlon Brando che indossa il chiodo.

Clutch

Quando, in un negozio, devi chiedere un determinato modello di borsa in genere ti limiti a chiedere  “una borsa grande” o “una borsa media” o una “borsa piccola”? Se le tue definizioni dei diversi tipi di borsa si limitano ad una sommaria descrizione delle loro dimensioni forse al sentire la parola “clutch” avrai storto il naso: ma chissà quante volte anche tu hai indossato, o osservato in una vetrina, una clutch! La cluth, infatti, è una minibag le cui dimensioni sono perfette per accogliere soltanto l’essenziale: le chiavi per ritornare a casa dopo la tua serata divertente, il cellulare da usare solo quando serve per non interrompere troppo le attività in cui sarai impegnata nel corso dell’uscita, i documenti perché è bene non uscire mai senza e al massimo il tuo mascara preferito o il tuo rossetto del cuore. Fino ad ora per definire questo modello di borsa avevi al massimo sentito parlare di pochette? In realtà anche nel mondo delle borsette da sera ci sono delle piccole differenze tra le diverse abitanti: la pochette, infatti, ha generalmente la “chiusura a soffietto” (ossia la chiusura tipica dei borsellini) ma spesso è realizzata in stoffa mentre la cluth è interamente realizzata in materiale rigido tanto che sovente somiglia a un piccolo scrigno da portare a mano (il verbo “to clutch” in inglese significa infatti proprio “stringere”).

Una clutch è un piccolo scrigno di eleganza.
Una clutch è un piccolo scrigno di eleganza.